eh cookies

martedì 6 marzo 2012

Money transfer e contanti

Money transfer e contanti: il Governo Monti dà carta bianca agli stranieri

Il Governo Monti è una montatura; non c'è giorno che non ci sia qualche particolare a confermarlo. Alcune delle ultime notizie riguardano l'eliminazione della tassa del 2% sui trasferimenti di denaro tramite i money transfer e l'assenza di limiti di contante in tasca per gli extracomunitari non residenti.

La tassa del 2% era stata voluta dal precedente governo sui trasferimenti di denaro degli stranieri ipoteticamente irregolari, ossia quelli non residenti e magari senza documenti, ma probabilmente abitanti stabilmente in Italia. Il Governo Monti, per seguire accordi internazionali favorevoli al fenomeno delle rimesse, come forma di finanziamento per lo sviluppo dei Paesi d'origine degli immigrati, ha deciso di togliere tale tassa. Il titolare dell'agenzia, in cui viene richiesto il trasferimento, qualora lo straniero non abbia un documento valido, deve solo segnalare la cosa alle forze dell'ordine (e come, se l'irregolare non ha documenti validi? Lo descrive alla buona? Alto/basso, magro/grasso, ecc? Esce per strada e lo indica col dito agli agenti? O come?).

Perciò, nessuna tassa sui guadagni irregolari di stranieri irregolari e spediti all'estero (ossia tolti alla nostra comunità nazionale).

Su questo, sul giro multimilionario dei money transfer, che servono in particolare i cinesi in Italia, vi consigliamo di leggere i due articoli, riportati più sotto, dell'agenzia ADNKronos. Un bel travaso di bile.

Riguardo il limite di contante, gli italiani possono utilizzare al massimo 1000 euro. Oltre questa cifra devono necessariamente appoggiarsi a forme alternative di pagamento. Invece, gli extracomunitari non residenti in Italia non hanno tale limite. La giustificazione è agevolare il turismo e le abitudini dei turisti ricchi, i quali "a casa loro" non amerebbero forme di pagamento come quelle elettroniche (toglieteci un dubbio? Quando arrivano in Italia, prelevano dai bancomat migliaia e migliaia di euro, o portano il loro denaro direttamente dall'estero, cambiandolo una volta arrivati qui, amando girare con tutto quel contante in tasca? Volete farci davvero credere questo?). E il tutto sarebbe "garantito" solo dalla richiesta di una fotocopia del passaporto al momento dell'acquisto...

Perciò, nessun limite al riciclaggio di denaro da parte di extracomunitari.

Governo Monti: al peggio non c'è limite.

  • Fisco, con Money transfer evasione da 3 miliardi anche a portata di click (ADNKronos, 25 febbraio 2012):
In Italia evadere o riciclare denaro non ha ostacoli. Intermediari compiacenti, pagamenti frazionati per aggirare le norme, ma soprattutto un solo click. Il fenomeno money transfer nasconde sempre più insidie, specialmente online. Un affare da capogiro se si considera che il riciclaggio delle criminalità organizzata tocca i 150 miliardi di fatturato.

Secondo le stime prudenti di Ranieri Razzante, consulente della Commissione parlamentare antimafia, ogni anno sfuggono ai controlli "circa 3 miliardi di euro" - dice all'Adnkronos -, poco meno della metà dei circa 6,5 miliardi inviati all'estero con i money transfer.

Cifre che spaventano e hanno indotto il senatore del Pdl, Raffaele Lauro, a chiedere di aprire un'inchiesta sul tema. Se Bankitalia prova a stringere i cordoni della vigilanza, inviare soldi illeciti all'estero è un gioco da ragazzi. E internet offre due vantaggi: farlo comodamente da casa e senza problemi di orario. I controlli? Nulli. O facilmente aggirabili. Provare per credere.

"Secondo le leggi bancarie, dopo la seconda transazione devi fornirci un documento di identità per continuare a utilizzare le transazioni online", l'avvertimento di un sito specializzato. Un'agevolazione non da poco per un'operazione che dura una manciata di minuti: basta registrarsi sul sito, compilare un modulo con i propri dati - si può tranquillamente barare -, indicare la somma che si vuole inviare e gli estremi della carta di credito o di una prepagata. Tutto qui. L'operazione si può ripetere all'infinito. E se ci si imbatte in un sito internet che richiede un documento, l'affare non si complica: basta fotocopiarlo o scansionarlo, vero o falso è un dettaglio, firmare un modulo di conferma dell'identità e inviare i documenti via posta o via mail. I vantaggi? Può farlo anche un minorenne e sono attive promozioni che rendono l'invio più conveniente dei classici money transfer. Riciclare denaro sembra quasi gratis. E la tecnologia continua a dare una mano: ora è possibile inviare denaro con un semplice sms. Un affare visto il numero di cellulari esistenti.

Ma per chi è a digiuno di tecnologia i negozi ad hoc non mancano. In 9 anni le agenzie sono aumentate di quasi il 5000%: da 687 nel 2002 a 34.181 nel 2010. Solo nel 2009 c'è stato un incremento di circa 6.500 sportelli: più di tutte le filiali del gruppo Intesa Sanpaolo in Italia. Nell'ultimo triennio, invece, l'incremento ha superato le 16.000 unità, superiore all'intera rete di Poste Italiane. Anche dieci volte più costoso del canale bancario, il sistema offre la garanzia di operare anche in Paesi dove è assente una regolare rete bancaria o non esiste una legislazione antiriciclaggio.

Né chi invia, né il beneficiario, devono essere titolari di un conto corrente. Né occorre giustificare la provenienza del denaro. Bastano i contanti, il governo Monti ha abbassato il limite a mille euro, e un documento d'identità. Solo nel 2011 il denaro spedito all'estero attraverso i money transfer ha superato i 6,5 miliardi di euro, secondo gli ultimi dati forniti dalla Guardia di Finanza. Circa 1,7 miliardi hanno come destinazione la Cina, pari al 26% della torta globale. Bisogna sommare le cifre inviate da Romania, Marocco, Filippine, Senegal e Bangladesh per bilanciare la quota di denaro trasferita nella sola Repubblica popolare. In quattro anni è di oltre 7 miliardi la cifra che i cinesi hanno inviato in patria. Solo a Prato ogni straniero spedisce in media 16.760 euro, quasi 1.400 euro al mese. Più di quanto guadagna un operaio. Il trucco? Basta entrare in qualsiasi money transfer con soldi e fotocopie di documenti di diverse persone, quindi eseguire in più tranche il trasferimento di denaro. Nessun apparente illecito in caso di controllo. Tranne uno: il fortunato destinatario di migliaia di euro è sempre lo stesso. Lo sa bene Aldo Milone, assessore alla sicurezza urbana e alla polizia municipale del Comune di Prato che invoca "l'intervento del Governo, più strumenti e uomini per combattere un'evasione dilagante. Altro che Cortina, chiediamo ai militari delle Fiamme Gialle di venire a farsi un giro tra money transfer, bar e ristoranti stranieri". Una provocazione che sembra un grido d'allarme.

Mentre il riciclaggio affina le armi c'è chi corre ai ripari come Dante Cattaneo, il sindaco di Ceriano Laghetto (Monza) primo in Italia ad aver vietato i money transfer, o chi invece come Laura Garavini, deputata del Pd e componente della Commissione antimafia chiede di introdurre il reato di autoriciclaggio. Davide Boni, presidente del Consiglio regionale lombardo, ed Emanuele Fisicaro, presidente del centro studi sull'Antiriciclaggio, invitano ad aumentare i controlli. Nel 2011 la Guardia di Finanza ha eseguito 296 controlli su oltre 34mila money transfer. Ben 155 le violazioni e 114 le persone coinvolte o indagate. Negli ultimi 4 anni sono state svolte dalle Fiamme Gialle 1.836 ispezioni nei confronti di altrettanti operatori: 933 le violazioni penali e amministrative riscontrate. Più di un money transfer su due è risultato 'fuorilegge'. Esercizio abusivo dell'attivita' finanziaria e violazione della normativa antiriciclaggio (violazione del limite di denaro da inviare), i reati piu' diffusi. "In più operazioni -spiega il colonnello Antonio Graziano, capo ufficio operazioni del Nucleo di Polizia valutaria della Guardia di Finanza di Roma- abbiamo trovato documenti falsi o di persone morte da anni. La tecnica del frazionamento, più invii di denaro sotto il limite consentito con la complicità di prestanomi o amici compiacenti, resta un evergreen, come dimostrano le sempre più numerose indagini". Se le norme si possono sempre eludere, talvolta con la complicita' degli intermediari, ora il riciclaggio scorre sempre piu' veloce anche sul filo della rete e del telefono.

  • Comune Prato: Monti intervenga su money transfer, cinesi evadono fisco per 800 mln (ADNKronos, 25 febbraio 2012):
C'e' chi li teme e chi li aspetta. Mentre i controlli della Guardia di Finanza impazzano in tutta Italia dal Comune di Prato arriva l'invito al premier Monti: "Chiediamo l'intervento del Governo, piu' strumenti e uomini per combattere un'evasione dilagante. Altro che Cortina, chiediamo ai militari delle Fiamme Gialle di venire a farsi un giro tra money transfer, bar e ristoranti stranieri". Una provocazione lanciata da Aldo Milone, assessore alla sicurezza urbana e alla polizia municipale, che sembra quasi un grido d'allarme.

"La realta' pratese -dice all'Adnkronos- e' diversa dal resto d'Italia. Qui c'e' un distretto parallelo del tessile dove ho stimato un evasione annua di circa 800 milioni di euro". Una citta' nella citta' popolata da 12mila cinesi "ma, si arriva a 40mila contando i clandestini", dove gli stranieri sfrecciano con potenti Suv e le loro dichiarazioni dei redditi "sono da pensione sociale". Sconcertanti gli ultimi dati su bar e ristoranti cinesi: "su 250 controlli in 240 hanno presentato una dichiarazione in perdita o con un utile sotto i 5mila euro".

Numeri che stonano con i dati reali. Solo a Prato, secondo i dati della Guardia di Finanza, ogni straniero spedisce in media 16.760 euro, quasi 1.400 euro al mese. Piu' di quanto guadagna un operaio. E al danno si aggiunge la beffa: "con questi redditi cosi' bassi pagano meno addizionale comunale Irpef e meno addizionale regionale" e il danno si traduce per il Comune in mancati introiti "per 6 milioni l'anno" rivela l'assessore.

Guai a parlare di razzismo: "non abbiamo nulla in contrario -spiega l'assessore Milone- se si fa concorrenza in modo corretto", ma la sensazione e' che, al di la dei dati ufficiali, "la cifra ufficiosa di denaro esportata in Cina sia almeno il doppio". C'e' chi li nasconde tra valigie e vestiti prima di un lungo viaggio verso casa, chi sfrutta l'invio tramite Internet molto poco sorvegliato e chi si affida ai classici trucchi. Basta entrare in qualsiasi money transfer con soldi e fotocopie di documenti di diverse persone, ed eseguire in piu' tranche il trasferimento di denaro. Nessun apparente illecito, in caso di controllo. Tranne uno: il fortunato destinatario di migliaia di euro e' sempre lo stesso.

"Di fronte a un'evasone spaventosa cosi' non si possono chiudere gli occhi, bene aver abbassato il limite dell'invio di denaro, ma servono strumenti piu' incisivi; e occorre che il governo metta mano a una legge per regolamentare meglio il settore".

I due cardini? Piu' controlli e una riscossione piu' 'snella'. "Basterebbero 50 uomini in divisa in piu' per dare un segnale di presenza forte sul territorio", insieme a "regole per una riscossione piu' semplice". Dopo un intervento degli agenti di Equitalia ai danni di un cinese, "i connazionali che sono andati a pagare per non vedersi auto o merce sequestrata e' raddoppiato quel giorno. La vittima ha versato, immediatamente, un assegno circolare da 70mila euro. Ci fa piacere che la Cina compra il debito italiano, il sospetto -conclude tra amarezza e ironia- e' che lo stiano comprando con i soldi nostri".

  • Money transfer. Non si paga più la tassa del 2% (Elvio Pasca, Stranieri in Italia, 5 marzo 2012):
Venerdì scorso è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed è immediatamente entrato in vigore il decreto legge sulle semplificazioni fiscali, che ha abolito la tassa sulle rimesse dei migranti irregolari ( http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&datagu=2012-03-02&task=dettaglio&numgu=52&redaz=012G0036&tmstp=1330945661590 ).

Il balzello era stato introdotto qualche mese fa, su impulso della Lega Nord, e costringeva chi spediva denaro all’estero a pagare anche un’imposta di bollo pari al 2% del denaro spedito. Erano esentati i cittadini Ue e i cittadini extraue muniti di matricola inps e codice fiscale, quindi regolarmente soggiornanti in italia.

Il governo Monti l’ha eliminato, giustificando la sua scelta con gli impegni internazionali dell’Italia sul fronte della riduzione dei costi delle rimesse. Proprio l’invio di denaro in patria da parte dei migranti (regolari o irregolari che siano) è infatti una leva fondamentale per lo sviluppo dei Paesi d’Origine, serve a sostenere le famiglie, ma anche ad avviare piccole attività imprenditoriali.

“Al fine di adempiere  agli impegni  internazionali assunti dall'Italia in occasione, tra l'altro  dei vertici  G8  de  L'Aquila (8-10 luglio 2009) e G20 di Cannes (3-4 novembre 2011) l'articolo  2, comma  35-octies,  del  decreto-legge  13  agosto   2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, e' abrogato” recita quindi uno dei commi dell’articolo 3 del decreto legge  n. 16/2012.

Naturalmente rimangono in vigore tutti gli altri paletti previsti dalla legge per l’invio delle rimesse, comprese le norme introdotte dal pacchetto sicurezza del 2009, che già volevano disincentivare l’utilizzo dei money transfer da parte dei clandestini. Chi spedisce denaro all'estero, infatti, è tenuto a mostrare il permesso di soggiorno, se non lo fa deve essere segnalato dall’operatore alle forze dell’ordine.

  • Evasione fiscale, gli stranieri potranno pagare in contanti oltre i mille euro (Virgilio Economia, 1 marzo 2012):
Novità dal Consiglio dei Ministri. Il decreto fiscale prevede una deroga alla norma sulla tracciabilità per consentire agli stranieri non comunitari e non residenti in Italia di pagare in contanti anche somme superiori ai 1.000 euro.

In base a quanto prevede la nuova norma, i commercianti all’atto dell’acquisto in contanti dovranno fotocopiare il passaporto dei clienti e depositare entro due giorni i soldi incassati sul proprio conto corrente, consegnando alla banca la fotocopia del documento. Una procedura che è stata pensata anche per scongiurare eventuali operazioni di riciclaggio architettate dalle organizzazioni criminali attraverso stranieri compiacenti.

La deroga è stata introdotta per favorire il turismo, soprattutto quello di russi e dei cinesi. Secondo i commercianti, infatti, chi proviene da quei Paesi ama pagare in contanti. In base ad un sondaggio condotto dall’Associazione di via Montenapoleone su 60 associati, un cliente su tre, di fronte a un conto superiore ai mille euro, ha preferito non acquistare nulla anziché utilizzare sistemi di pagamento elettronici, come carte di credito e bancomat.

13 commenti:

  1. E' chiaro e la lampante che questo non è il governo degli Italiani. Che i nominati da Bruxelles sono coloro i quale devono mettere in atto quanto prima i piani del NWO. With a little help from their friends: i partiti politici.Cche si guardano bene da staccare la spina a Monti.

    RispondiElimina
  2. Allucinante !

    Non sò come ringraziare l'autore del sito per gli aggiornamenti che fornisce.
    Purtroppo gli italici preferiscono andare a piagnere ai funerali dei milionari come Dalla ( 60.000 stronzi in piazza ) piuttosto che informarsi sulla totale distruzione del paese; distruzione meticolosa e pianificata.

    Mauro

    RispondiElimina
  3. Partecipo senz'altro al ringraziamento di Mauro, qui sopra.

    Aggiungo che quanto evidenziato in questo articolo, magari per qualche mio particolare pregiudizio, non posso fare a meno di collegarlo alla manfrina messa in atto quando fu assassinato quel cinese a roma, quello con il borsone pieno di soldi. Magari sono distratto, ma non ricordo nessuno, sui circuiti d'informazione "ufficiali", che abbia fatto una anche vaga connessione tra l'attività della "vittima" e queste forme di evasione/riciclaggio, parlando dunque dell'omicidio d'un delinquente. O, se si vogliono seguire i nuovi slogan della pubblicità progresso di governo [1], di un "parassita della società".

    [1] Non di Stato, perché lo Stato siamo noi, e lo Stato non ha più nulla a che spartire col governo. Anzi, direi che lo Stato è ormai parassitato dal governo. Anzi, *dai* governi, perché questo è solo l'ultimo anello di una lunga catena.

    RispondiElimina
  4. Vi ringrazio per gli interventi e per i complimenti. Credo che partendo dal funerale su Dalla (e poi vedrete perché) farò un intervento. Per quanto riguarda quel che dice Aldo, niente di strano. Anche se non l'ho esplicitato nell'articolo, anch'io ho pensato al caso romano. Però l'ipotesi di legami sono stati fatti. Proprio nell'intervento qui sul blog del 12 gennaio 2012, Cinesi a Roma, riportavo un articolo del Messaggero il cui titolo parla chiaro: "Lia svela gli affari del marito: si indaga sui money transfer".

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bene. Ora aspetto una versione del noto spot televisivo nella quale il fotogramma finale, quello del "parassita della società", mostra un volto dagli occhi a mandorla. Mi metto comodo, perché mi sa che dovrò aspettare parecchio.

      Elimina
  5. Frequento Prato e dico GRAZIE x queste preziose informazioni,erano mesi mesi che volevo conoscere le cifre di questa vera MAXI/EVASIONE.
    Quanto pagano x trasferimento i residenti ?
    Il danno creato dall'Immigrazione di Masssa e' veramente INCALCOLABILE,considerando quanti sono realmente(circa 18 Milioni-640.000 Famiglie Romene+single),con 4.5 Milioni di contratti di lavoro+3.000.000 in nero(almeno 1.5 Milioni di posti tolti agli Italici),con il Mercato dell'Edilizia quasi completamente nelle loro mani,con centinaia di migliaia di SUSSIDI,Evasione quasi totale nella Sanita'(firmano che sono disoccupati),Case Popolari completamente GRATIS,SOVRAFFOLLAMENTO delle Carceri con il 70/ di DETENUTI STRANIERI(mai detto da nessuno sui Media) oltre al COSTO delle Indagini e relativi Processi,tutti con Avv d'Ufficio,naturalmente.Tralascio i problemi Etnico/Religiosi/Culturali,che verranno sempre piu' fuori nei prossimi anni-

    x quanto riguarda la GdF Vi do' una INFO notevole.

    E' dal 1999 che so',poiche detto a me da 2 marescialli nella Caserma di .....,che esiste(eva) una CIRCOLARE INTERNA MINISTERIALE dove era scritto chiaramente che gli Immigrati devono essere LASCIATI LIBERI DI FARE I LORO AFFARI,la GdF non deve intervenire se non nei casi molto Gravi come lo spaccio.Ebbene sono cambiati i Governi(adesso c'e' quello GOLDMAN)ma la circolare in pratica e' rimasta dato che continuano a fare cio' che vogliono,come x es far vendere sulle spiagge i MINORI ;segnalati + volte da me ai Vigilie e alla GdF,continuano tranquillamente a vendere.La caserma della GdF nemmeno voleva farmi fare la segnalazione scritta!!!

    Guido Pisa

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sarebbe molto interessante vedere PUBBLICATA (magari coi dati sensibili oscurati, per tenere al sicuro chi ti ha fatto la "soffiata") questa circolare interna. Riesci a procurarla e renderla accessibile da qualche parte?

      Elimina
  6. G-R-A-Z-I-E DI QUESTO ARTICOLO!!!!! Se aspettiamo che certe cose vengano a dircele i media facciamo a tempo a crepare tutti e a farci r-u-b-a-r-e la Patria dagli stranieri!!!

    Dobbiamo DIFFONDERE questi dati e PUBBLICIZZARE i siti identitari come questo (o come Stormfront) quanto più possibile!!!

    Dobbiamo far capire alla gente che questo governo non è salito al potere per salvare l'Italia, bensì solamente per far gli interessi dei datori di lavoro (perchè di questo trattasi) del Monti! La storia di quest'ultimo parla chiaro (Bilderberg, Trilaterale, GoldmanSachs) e, qualora restasse ancora qualche dubbio, ricordiamoci del regalino di 2 miliardi e mezzo abbondanti che il nostro caro premier ha fatto alla banca d'oltreoceano Morgan Stanley, il cui vice presidente è il figlio di Monti medesimo!!! O l'intervista in cui Monti dice chiaramente che ai fini di far "progredire" l'UE è necessario che gli stati membri RINUNCINO sempre più alla propria SOVRANITA' nazionale!!!

    Insomma, dopo quel pagliaccio del berlusca, ci mancava solo che come premier acquisissimo un esponente del peggior capitalismo cannibale.

    Perdonatemi lo sfogo, e grazie ancora per questo articolo, questo sito e questa vostra lotta per l'informazione politicamente scorretta!

    Ad maiora!

    Leone

    RispondiElimina
  7. Quella della Circolare Interna nel 1999 fu un colpo di Fortuna, ci arrivai dopo oltre 30' di discussione.I 2 Marescialli in borghese dissero che non avrerebbero dovuto parlarmene.
    Comunque ci ero arrivato da solo dato che vedevo i vu' cumpra' che facevanom il loro comodo,soprattutto nelle zone di mare dove vendono il triplo.
    Sempre nel 1999 Baffino d'Alema mise i Ricongiungimenti Famigliari al TERZO Grado di parentela,vera e propia ARMA di INVASIONE.Nel 2000 Amato dette la PERNSIONE SOCIALE(550e attuali)agli over 65,anche APPENA ARRIVATI.

    C'e' un'altra cosa da considerare circa l'ENORME DANNO del danaro inviato all'estero dagli Immigrati ;ad OGNI banconota e' legato un D.E.B.I.T.O (Signoraggio Primario),
    quindi non abbiamo + il ''bene'' ma rimane il debito(interessi)da pagare !!!

    Guido Pisa

    RispondiElimina
  8. Ringrazio nuovamente gli intervenuti, in particolare Guido per le info. Per quanto riguarda le circolari e altri documenti riservati, ci sarebbe da augurarsi che qualche anima ancora candida delle forze dell'ordine decida di farli filtrare al di fuori del proprio ambiente...

    RispondiElimina
  9. Non so dove postarlo, pertanto lo posto qui:

    http://identità.com/blog/2012/04/19/l1-del-pil-buttato-nel-cesso-grazie-agli-immigrati/

    Fammi sapere cosa ne pensi, Lif.

    Leone89

    RispondiElimina
  10. Letto. Cercherò di rispondere prossimamente con un intervento, collegandolo ad altri spunti. Comunque nel primo articolo, dell'ADNKronos, ospitato in questo intervento, si accenna proprio a quei dati, specificandone poi la fuoriuscita di parte di essi in maniera illegale (circa la metà.)

    A proposito, blog interessante. Lo aggiungo ai collegamenti.

    RispondiElimina
  11. Contento che ti piaccia. Se vuoi posso anche dirti chi dovrebbe esserne uno dei titolari: un utente toscano di Stormfront che si firma Protesilao. Però a SF non sono iscritto, per cui non posso contattartelo. Sempre suoi dovrebbero essere anche tuttiicriminidegliimmigrati.com e resistenzanazionale.com, altri due siti ovviamente identitari (l'ultimo non è da confondersi con un sito di anarcoidi dal nome simile).

    Leone89

    RispondiElimina