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domenica 23 febbraio 2014

Il gattopardo ha graffiato ancora

Il gattopardo ha graffiato ancora: riguardo la nomina del nuovo ministro della Giustizia


Ovviamente, nessuno lo confermerà, nonostante praticamente tutti lo stiano dicendo. Giorgio Napolitano, formalmente ancora l'attuale Presidente della Repubblica Italiana, ha cassato la scelta fatta da Matteo Renzi per il Ministero della Giustizia, ossia il magistrato anti-'ndrangheta Nicola Gratteri, preferendogli il "piddino" Andrea Orlando.

L'attuale Governo Renzi nasce perciò ancora una volta sotto la pallidissima e grigia luce di Napolitano, da una parte, così come la continuazione dell'oscillare delle scelte ministeriali tra il mediocre e l'imbarazzante, dall'altra parte. Matteo Renzi, che anni fa si proponeva come rottamatore della vecchia classe dirigente del suo partito, risultandone quasi inviso, finisce per far piacere a chiunque e farsi piacere chiunque. Così, già al suo nascere, finisce una stagione di rinnovamento. O, semplicemente, mai c'era stato alcunché di concretamente nuovo.

Per quanto riguarda Napolitano, nulla che già non si conosca [si veda anche articolo dell'11 luglio 2013]: nuovo Governo trasversale non scelto dal popolo (scusino la parolaccia, lorsignori!), alternanza tra Governi dovuta a dubbie ragioni e, ora, come chicca finale, imposizione del solito viso "perbenino" (ma "perbene" è altra cosa) appartenente al PD, partito che si sta riempiendo sempre più di simili pupazzetti tutti uguali.

Nicola Gratteri, che forse sarebbe potuto essere l'unica scelta normale nel gruppo dei ministri renziani, era già stato consultato durante il precedente Governo Letta riguardo i temi di sua competenza, prospettando la necessità di aumentare le pene del 41bis, richiedendo carceri nuove (anche rispetto allo stesso 41bis), indicando soluzioni per velocizzare i processi e per l'informatizzazione negli uffici giudiziari, dicendosi contrario ad indulti od amnistie e prospettando la necessità di accordi con nazioni estere per l'espulsione dei criminali allogeni. (Napolitano vs Gratteri: gli ultimi colpi di coda di un monarca, Lorenzo Baldo + Giorgio Bongiovanni, Antimafia 2000, 22 febbraio 2014) Secondo quanto afferma La Stampa, inoltre, Gratteri chiedeva "carta bianca" per rinnovare la giustizia italiana. (Gratteri voleva “carta bianca” Così è stato bocciato, Guido Ruotolo, La Stampa, 23 febbraio 2014) Decisamente troppo per l'attuale classe dirigente nazionale.

Al suo posto, come detto, è stato scelto l'ex ministro per l'Ambiente, Andrea Orlando, che si è occupato dei temi della giustizia solo negli ultimi anni per il suo partito, ma che si è anche fatto beccare in guida in stato di ebbrezza, facendosi togliere la patente per alcuni mesi. (Cade sull'’etilometro il precisino del Pd: 3 mesi senza patente, Paola Setti, Il Giornale, 1 settembre 2010) Rispetto a Gratteri, quello che si sa di Orlando è che è uno che non ama troppo pene come l'ergastolo e che è dubbioso anche sul carcere duro ai mafiosi. (Governo Renzi, quando Orlando diceva “sono favorevole ad abolizione ergastolo”, Elena Rosselli, Il Fatto Quotidiano, 21 febbraio 2014). Decisamente più digeribile per l'attuale classe dirigente nazionale.

Soprattutto, decisamente più in linea rispetto all'ambigua figura "gattopardesca" di Giorgio Napolitano [si veda sempre l'articolo dell'11 luglio 2013].

2 commenti:

  1. Su Andrea Orlando, non è tutto. Il signorino ha malapena fatto il liceo scientifico e non ha nessuna cultura in Giurisprudenza. Poi mamma e papà (compagnucci di vecchia data) lo hanno istradato alla più proficua professione del politico, dove come è noto non necessita alcuna laurea né master. Inoltre il vecchio blog "fratello" del tuo, e non più operativo di Pro Europa, aveva denunciato a suo tempo lo scandalo ACAM di La Spezia, dove le assunzioni erano fatte per cooptazione parentale. E la sorella di Orlando appariva tra le assunte. Magari se riesci a procurarti la copia cache, potresti aggiungere anche questo significativo dato sul nuovo Guardasigilli.

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  2. Difficile trovare la copia cache di qualcosa che non esiste da parecchio, ma sui motori di ricerca è comunque facile trovare la notizia sull'ACAM. Ad esempio:

    http://www.ilgiornale.it/news/nel-pd-scoppia-parentopoli.html

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