eh cookies

domenica 27 settembre 2015

Martiri europei: Vincenzo Solano e Mercedes Ibanez (+ nota su Palagonia)

Martiri europei: Vincenzo Solano e Mercedes Ibanez (+ nota su Palagonia)


Image and video hosting by TinyPic

Abbiamo lasciato un po' di tempo, prima di parlare del feroce omicidio dei coniugi Vincenzo Solano e Mercedes Ibanez (lui sgozzato e lei forse violentata, poi scaraventata dal balcone), nella cittadina siciliana di Palagonia, in modo da capire se le voci nei mezzi d'informazione, riguardo eventuali complicità (persino italiane) nel caso, fossero concrete o meno, ma, dopo un mese, l'unico indagato rimane Mamadou Kamara (difeso dall'avvocatessa Gianna Catania [foto sotto]), pretendente-asilo della Costa d'Avorio. D'altronde, la notte in cui uccise i coniugi, l'africano uscì da solo dal Cara di Mineo e solo vi ritornò (con un carico di indizi importanti).

Free Image Hosting

Kamara sembra sia arrivato in Italia a giugno 2015, quindi, dopo solo due mesi di permanenza pagata dai contribuenti italiani, ha deciso di ringraziare la comunità locale per l'accoglienza. Specularmente, alle polemiche seguite dopo l'omicidio, con la figlia delle vittime che accusava sia i pretendenti-asilo, sia la politica italiana, cieca e sorda sui pericoli dell'invasione immigratoria dall'Africa, più attacco alla signora Solano da parte della parassita mediatica Selvaggia Lucarelli, le autorità nazionali, sollecitate, appunto, dalla signora Solano, si sono limitate ad una telefonata di circostanza del ministro dell'Interno Angelino Alfano.

Ma c'è un particolare interessante: le varie interviste ai cittadini del posto, così come le polemiche innescate dalla figlia degli uccisi, danno l'impressione che questo duplice omicidio sia il primo in cui, consapevolmente, una porzione di cittadinanza italiana ha compreso trattarsi di "martirio europeo", proprio nell'accezione che intendiamo noi. Non che alcuni abbiano usato tale espressione, ma sostanzialmente si è arrivati al nocciolo del concetto.

C'è anche un altro punto da considerare: Palagonia stessa o, meglio, le sue origini, che rendono tale tragico fatto qualcosa di profondamente simbolico. Perché Palagonia significa Paliké Nea, ossia la nuova Palica. La Palica antica venne fondata da Ducezio, autoctono in rivolta contro gli alloctoni Greci, che costruì la nuova città nei pressi di un tempio dedicato agli Dei Palici. Tale tempio aveva una caratteristica: in esso potevano trovare rifugio gli schiavi, senza che gli potesse venir torto un capello dai propri padroni. L'oggi, pertanto, rappresenta un completo ribaltamento rispetto alle origini. Certi avvenimenti non avvengono a caso e rappresentano un monito, cui bisogna prestare ascolto.

domenica 20 settembre 2015

Dati sparsi riguardo l'onda immigratoria attuale

Dati sparsi riguardo l'onda immigratoria attuale: a che gioco (truccato) stanno giocando gli immigrazionisti-genocidi?

Dopo il precedente intervento, dedicato alla fortissima disoccupazione degli stranieri non-europei nei Paesi dell'Unione Europea [07 settembre 2015], vediamo di dare un'occhiata a qualche altro dato aggiuntivo, in particolare per l'Italia, ma non solo.

Pensioni e lavoro in Italia

L'avete probabilmente sentito nelle ultime settimane: come si farà, in futuro, a sostenere le pensioni italiane dato che adesso ci sarebbero 4 lavoratori ogni singolo pensionato? Per cui gli immigrazionisti-genocidi affermano che siano necessari gli immigrati per poter sostenere ciò. Peccato che andando poi a guardare i dati, si scopre che, dividendo nei due sessi, ogni 100 lavoratrici ci sono 91 pensionate, mentre ogni 100 lavoratori ci sono 58,2 pensionati. [1] Sommando i due sessi, ogni 200 lavoratori, ci sono perciò 149,2 pensionati. Non 400 lavoratori ogni 100 pensionati, secondo la menzogna raccontata nelle TV e nei giornali. Interessante, inoltre, è notare come, secondo gli ultimi dati disponibili, al 2013, oltre a 15.833.735 pensionati "sopravviventi", ce ne sono 559.634 nuovi, ma, soprattutto, 760.157 sono le pensioni cessate. Notata la differenza tra nuove pensioni e cessate? Non c'è crescita, ma diminuizione di oltre 200.000 unità. Diminuzione che, per altro, magari aumenterebbe se venissero rafforzati i controlli sui beneficiari di certi tipi di pensioni, in particolare quelle di invalidità... Ora, fatte mente locale rispetto alla disoccupazione in Italia, che negli ultimi due anni è praticamente sempre stata sopra il 12% complessivo, con un tasso di oltre il 40% per la fascia di età 15-24 anni ed un tasso di quasi il 20% se invece consideriamo la fascia 25-34 anni. [2] Dopo ciò, ritornate alla disoccupazione allogena in Italia, che abbiamo detto essere del 17,4% al 2013. In ultimo, consideriamo i posti vacanti al secondo trimestre del 2015, con la gran parte delle voci che si confermano da diversi anni sotto l'1%. [3] Quindi, a che accidenti dovrebbero servire più immigrati, in Italia?

Crescita demografica internazionale

Altra questione, è quella dell'invecchiamento della popolazione, problematica complessa, ma che viene liquidata ormai con lo slogan decerebrato del "più immigrati per ringiovanire la popolazione". Se guardiamo alla Storia, è facile trovare esempi di popolazioni che si sono ridotte fortemente ed in tempi brevissimi, ad esempio quelle europee, ma non solo, a causa della peste, oppure che hanno visto quote importanti di popolazione giovane ridursi, magari dopo una guerra, come nell'Europa della Guerra dei Trent'anni. In ogni caso, per gli anticorpi presenti, le popolazioni non sono scomparse, riprendendo semplicemente a far figli, aspettando tempi migliori. Per altro verso, invece, esistono esempi di società estremamente evolute e potenti, divenute incapaci di gestire il quotidiano, essendo cresciute nel frattempo, per ragioni interne o per apporti dall'esterno, in maniera caotica, come la Cina nel XIX secolo o l'Impero Romano nel IV secolo. Da dove nasca invece questa pulsione alla crescita illimitata, ossia sregolata e caotica, in Occidente è un mistero? L'esempio statunitense, forse? Probabile, ma parliamo, sarebbe il caso di ricordarlo, di una società forse nata no, ma cresciuta sradicata sì, che attualmente è la più armata e guerrafondaia al mondo, la più indebitata al mondo e con il sistema carcerario più ampio al mondo, specie per numero di carcerati. Non esattamente un esempio ideale. Al di là di questo, vediamo però anche un po' di dati, aiutandoci col World Population Prospects delle Nazioni Unite, aggiornato al 2015. [4] Ormai sappiamo che le stime attuali parlano di una crescita della popolazione mondiale senza sosta, arrivando ad oltre 11 miliardi di morti di fame nel 2100. Qualcuno pensa che non saranno "morti di fame"? Contento lui! I dati dicono anche altro: la crescita sarà il risultato di una probabile flessione, in ogni nazione, della mortalità infantile, sommata ad un aumento significativo delle fasce d'età più anziane (globalmente, non solo in Occidente), sommati ad una flessione globale dei tassi di fertilità, sommati ad un aumento globale nelle aspettative di vita. Nel 1950 l'età media globale era di 23,5 anni; nel 2015 è di 29,5; nel 2100 potrebbe essere di 41,7 anni. Facendo un confronto, l'Italia del 2015 ha una età media di 45,9 anni, mentre gli USA 38 anni. In pratica: nel 2100 il pianeta Terra avrà bisogno degli alieni per potersi pagare le pensioni! La cosa interessante è che per l'Italia ci si aspetta, tra il 2015 e il 2050, un decremento della popolazione del 5,5%, con tre milioni di persone in meno, a fronte di una età media di 51,7 anni, destinata però a scendere in seguito. [5] Ma tra 46 e 51, voi vedete drammi particolari? Dobbiamo far sparire il popolo italiano solo per questo? Dobbiamo sprecare denaro nostro, pubblico, per coccolare i pretendenti-asilo, quando per decenni ci hanno fatto una testa così con sesso libero, diritti degli omosessuali, "la donna è donna e non madre", "il lato oscuro della famiglia", ecc., ecc.?

Una nota sul mondo islamico-sunnita

Ma nel documento delle Nazioni Unite c'è anche un altro punto interessante: se osserviamo il rapporto tra uomini e donne, quello globale è 102. Che significa? Che ogni 100 donne, ci sono 102 uomini. Ora, date un'occhiata a chi è oltre questo dato del 102. Si tratta per lo più di nazioni islamico-sunnite, con in aggiunta India e Cina, di cui ben sapete di cosa sono accusate. Quali sono poi le nazioni con un tasso maschile più elevato? Emirati Arabi con 274 (274 maschi ogni 100 donne), Qatar con 265, Bahrain con 163, Arabia Saudita con 130, Kuwait con 128. Se guardiamo ad India e Cina, 108 la prima e 106 la seconda. Ora, le monarchie assolute arabe importano schiavi di sesso maschile e ciò spiega almeno in parte il perché di tassi così innaturali. Quello che è curioso, ma che è comprensibile e facilmente giustificabile, è che comunque una gran parte delle nazioni mondiali sta sotto quella media del 102 e spesso dal 100 in giù. Le nazioni islamico-sunnite, invece, tendono a stare praticamente sempre dal 100 in su.

Qualche nota/dubbio sulla Siria

La Siria, delle fiumane umane in marcia verso la Mitteleuropa e la Scandinavia nelle ultimissime settimane, ha un tasso del 103. Come avrete sentito innumerevoli volte, i siriani sarebbero anche particolarmente istruiti, pertanto la Germania di Angela Merkel starebbe per appropriarsi dell'intera classe media di un altro Paese. Se andiamo a vedere il tasso di alfabetizzazione in Siria, vediamo che è del 79,6%, inferiore quindi all'84,1% mondiale, ed inferiore anche all'86% dell'Algeria, al 94,2% della Libia di Gheddafi (per il futuro, chissà), al 96,5% della Palestina, all'88,3% della Tunisia, ecc. [6] Secondo un rapporto delle Nazioni Unite, su 179 nazioni, la Siria stava al 119 posto per grado di alfabetizzazione. [7] Ma vengono anche altri dubbi. Osservate l'immagine presente al seguente collegamento: [gruppi etnico-religiosi in Siria, Wikipedia-English]. In Siria, circa il 70% della popolazione è costituita da islamico-sunniti (di cui meno del 10% sono curdi). La classe dirigente e militare, Assad in primis, è però composta da alauiti. Il resto da cristiani, drusi e altro. Ora, prendete l'immagine riportata sopra e sovrapponetela ad una qualche immagine che mostri i territori occupati dall'ISIS. Vedrete che questi ultimi combaciano quasi perfettamente con le aree a maggioranza sunnita araba e non-curda, non-drusa o altro. Tutta l'area occidentale, ancora controllata da Assad, e quella settentrionale, controllata dai curdi (e attaccata spesso dai turchi), come pensate che stiano in piedi? Pensate che le rispettive popolazioni siano scappate in massa? Non vi viene il dubbio che molti dei pretendenti-asilo siriani, in Europa orientale od occidentale, possano essere quei siriani che prima hanno osteggiato Assad, poi magari collaborato con gli islamisti accorsi dall'estero e poi... Chi sono, in pratica? Non basta alzare un bambino a mo' di stendardo per togliere il dubbio che dietro molti di loro ci sia... la parte sbagliata della Siria. E come tale, una promessa di tragedia in Europa. Ad esempio, questa estate, in Svezia, alcune famiglie di siriani cristiani hanno abbandonato una residenza per profughi, dopo le vessazioni subite da altri profughi siriani, di fede islamico-sunnita. (Christian asylum seekers hounded out of immigrant housing by muslim residents, Oliver Lane, Breitbart, 21 luglio 2015). Allargando, ma di poco, la visuale, esponenti del cristianesimo residuale in Iraq hanno chiesto affinché gli aiuti siano più mirati, dato che i cristiani in Medio Oriente sono vittime tra le vittime. (I vescovi iracheni chiedono aiuto: salvate i vostri fratelli in pericolo, Fausto Biloslavo, Il Giornale, 20 settembre 2015) Ma, appunto, lo scontro, piano-piano, si sposterà in Europa. Altro che "gli immigrati ci pagheranno le pensioni"!

NOTE

[1] ISTAT - Trattamenti pensionistici e beneficiari: approfondimenti territoriali e di genere: http://www.istat.it/it/archivio/162977 Testo integrale [in PDF]: http://www.istat.it/it/files/2015/06/focus_pensioni-2013.pdf?title=Trattamenti+pensionistici+e+beneficiari+-+25%2Fgiu%2F2015+-+Testo+integrale.pdf
[2] ISTAT - Selezionare "Lavoro", quindi "Disoccupazione" e relative opzioni: http://dati.istat.it/
[3] ISTAT - Posti vacanti nelle imprese dell’industria e dei servizi - Stime preliminari: http://www.istat.it/it/archivio/166642
[4] World Population Prospects: The 2015 Revision, Key Findings and Advance Tables [in PDF]: http://esa.un.org/unpd/wpp/Publications/Files/Key_Findings_WPP_2015.pdf
[5] Per il decremento si veda la tabella 5 a pagina 26, nel rapporto delle Nazioni Unite. La Germania avrebbe un decremento del 7,7%. La Spagna del 2,8%. La Francia neanche è tra le oltre 40 nazioni con decrementi rilevanti.
[6] Dati CIA via Wikipedia - Lista delle nazioni per alfabetizzazione: https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_countries_by_literacy_rate
[7] https://it.wikipedia.org/wiki/Stati_per_tasso_di_alfabetizzazione

venerdì 11 settembre 2015

Massonerie europee unite per l'immigrazione di massa

Massonerie europee unite per l'immigrazione di massa: una iniziativa senza precedenti

Sul francese L'Express, François Koch parla di mobilitazione internazionale senza precedenti, in riferimento al documento del 07 settembre scorso, voluto da ben 28 obbedienze massoniche di varie nazioni europee (più l'asiatica Turchia), in cui si chiede a gran voce ai governanti europei il rispetto dei principi europeisti nell'accoglienza delle nuove masse allogene. («Migrants»: les francs-maçons en appellent aux gouvernements, François Koch, L'Express, 09 settembre 2015)

Le obbedienze massoniche firmatarie sono:
- Grande Oriente di Francia
- Grande Loggia Femminile di Francia
- Grande Loggia di Francia
- Federazione francese del Droit Humain
- Grande Loggia Mista di Francia
- Grande Loggia Mista Universale (Francia)
- Ordine iniziatico tradizionale dell'Arte Reale (Francia)
- G.L.R.I. S.R.U. (nota nostra: non è chiaro quale sia. Forse la GLISRU, ossia la Grande Loggia indipendente e sovrana dei Riti Uniti, sempre in Francia?)
- Grande Loggia liberale d'Austria
- Grande Oriente di Belgio
- Grande Loggia di Belgio
- Grande Loggia Femminile di Belgio
- Federazione belga del Droit Humain
- Lithos (Belgio)
- Grande Loggia di Croazia
- Federazione spagnola del Droit Humain
- Ordine massonico Misto Internazionale DELPHI (Grecia)
- Serenissimo Grande Oriente di Grecia
- Grande Oriente d'Irlanda
- Grande Loggia d'Italia degli ALAM
- Grande Oriente del Lussemburgo
- Grande Oriente di Polonia
- Grande Loggia simbolica di Portogallo
- Grande Oriente lusitano (Portogallo)
- Grande Loggia Femminile di Romania
- Grande Oriente di Svizzera
- Grande Loggia Femminile di Turchia
- Associazione adogmatica dell'Europa Centrale (Polonia, Ungheria, Romania, Slovenia)

Ci viene da notare due cose. La prima è: i massoni non si sono mobilitati in precedenza a questo modo, neanche per i disastri socio-economici dell'Unione Europea? Interessante, molto interessante... La seconda cosa è: notate le assenze, specie in termini di nazioni?

lunedì 7 settembre 2015

Tassi di disoccupazione extraeuropea nei Paesi UE: ed i nuovi immigrati dove li metteremo?

Tassi di disoccupazione extraeuropea nei Paesi UE: ed i nuovi immigrati dove li metteremo?

Quando si dice che gli immigrati danno più di quel che ricevono (almeno in Italia), è soltanto per un fatto anagrafico passeggero, ossia perché per lo più sono in età inferiore a quella prevista per la pensione. Non perché necessariamente abbiano meno in termini di paga/diritti/ecc. Qualora ciò avvenga, non è perché sia previsto dalla Costituzione o da regole particolari, ma perché, da un lato, chi governa l'Italia lo fa formalmente, ma non sostanzialmente, lasciando correre molti fenomeni perniciosi (concorrendo attivamente alla distruzione della nazione italiana), ma anche perché, da altro lato, moltissimi allogeni non-europei accettano condizioni lavorative peggiori (concorrendo anch'essi attivamente a distruggere il mondo del lavoro italiano. Smettiamo di considerarli dei pupazzetti: sanno benissimo, la gran parte di loro, ciò che fanno/accettano). Queste sono cose risapute, ma è bene ripeterle nuovamente.

Inoltre, quando si dice che gli immigrati pagherebbero le pensioni (agli italiani) si dice una parziale verità. La verità, infatti, banalmente, sta nel fatto che chi lavora, pagando le tasse, se paga le tasse, contribuisce in parte allo stato sociale, quindi anche alle pensioni. Ma quando lo si dice, infatti, chi lo fa lascia filtrare l'idea che gli immigrati numericamente dovrebbero crescere, perché è nella loro crescita numerica, nel mondo del lavoro, che si baserebbe la possibilità di sostenere il sistema pensionistico. Togliendoci dalla testa che il lavoro di ieri abbia pagato le pensioni di oggi, significa almeno che il lavoro di oggi paga le pensioni di oggi? In realtà, come detto, in parte. Perché le pensioni, così come qualunque cosa sia pubblica, in realtà sono pagate dallo Stato e dalle tasse. Le tasse sono il lavoro? Non esclusivamente e d'altronde il punto è un altro. Non pigliamoci per i fondelli: se si dice che gli immigrati, almeno nel mondo del lavoro italiano, dovrebbero crescere, chi lo dice lo fa perché sa che si sta arrivando (o punta) ad un mercato del lavoro degradato, dove i minori diritti e le minori paghe verrebbero controbilanciati al limite, terzomondisticamente, dal numero crescente di lavoratori.

Le frontiere aperte servono (anche) a questo: a creare sempre più vasti bacini di potenziali lavoratori, per sostenere quanto più possibile un sistema lavorativo e pensionistico e sociale che, invece, dovrebbe venir ripensato integralmente, ma sotto altri presupposti (maggiore specializzazione, maggiore attenzione alla riqualificazione, difesa salariale e del potere d'acquisto, rilancio industriale, ecc., ecc.).

Tra l'altro, non esiste alcuno studio che preveda come si possa tenere in piedi un sistema del lavoro in via di crescente terzomondizzazione, al contempo difendendo o migliorando le pensioni (se esiste questo studio, mostratecelo!). L'ipotetico aumento numerico della massa lavoratrice, di fronte ad una economia stagnante o peggio, non significa difesa di alcunché. E non crea magicamente nuovo denaro circolante. Serve al limite a puntellare momentaneamente proprio il sistema pensionistico, non nel senso riferito abitualmente, ma solo sotto l'aspetto della convenienza di quei pochi che i propri diritti riescono a farli valere sempre (classe politica, magistratura e dintorni).

Oltre a questo, l'arrivo, il transito e la permanenza allogena non-europea sappiamo bene, ormai, serve ad una economia criminale, criminogena e parassitaria, composta dai fantomatici 30.000 mercanti di immigrati che sarebbero presenti in Europa, i quali però, non dimentichiamo, vanno a braccetto, di fatto, con tutta quell'altra economia, anch'essa parassitaria, composta di ONG, associazioni per i diritti umani e per gli immigrati, ecc., che spesso ha i propri referenti nella Chiesa Cattolica, nelle associazioni giudaiche in Europa, nelle associazioni maomettane in Europa, nei partiti politici (specie di sinistra, ma non solo. Mafia Capitale insegna), ecc., ecc.

Curiosamente, insomma, gruppi variamente criminali e gruppi variamente rappresentativi del dirittumanismo stanno contribuendo, assieme, ad uno stesso fenomeno, definibile come "genocidio dei popoli europei". La stessa premura e lo stesso sforzo mediatico e la stessa capacità organizzativa utilizzata per aumentare l'immigrazione di massa, non è e non è stata utilizzata per regolare l'immigrazione in questi anni, né per contrastare o almeno meglio gestire guerre palesatesi fin da subito come pericolose ed assurde, come quella in Libia o in Siria, né per contrastare fenomeni in crescita come il "comunitarismo" allogeno nelle nostre città, di cui il fondamentalismo islamista in Europa è uno dei suoi frutti avvelenati. Tanto meno per creare un movimento d'opinione favorevole ad una crescita virtuosa (ossia non alla maniera scriteriata di africani ed asiatici) delle popolazioni autoctone europee. Tanto meno per contrastare l'europeismo neo-totalitario, nelle sue varie forme, economica, sociale, politica, e così via.

Tornando alle pensioni, tutti questi immigrazionisti interessati, puntano, ognuno secondo i propri interessi, ad aumentare queste masse straniere, ma queste masse straniere non sono "a gratis", quindi necessiteranno di servizi sociali e lavoro. Se l'Europa attuale ha necessità di masse crescenti di nuovi lavoratori per pagare le pensioni, l'Europa di domani di quanti lavoratori ancora avrà bisogno per pagarle alle crescenti masse odierne, in un continuo rilancio di cui non si vede la fine? Esiste un progetto, un limite, un qualcosa che ci mostri un minimo di razionalità in quanto sta avvenendo?

Ma il problema è anche un altro: perché se andiamo poi a vedere come, in questi ultimi anni (quindi senza riferimento all'ultimissima e sospetta migrazione di massa afro-mediorientale del 2015 in corso), si sia polarizzata la disoccupazione nell'Unione Europea, vediamo che c'è un problema grande quanto il continente europeo stesso. Se vediamo i dati Eurostat [1], infatti, aggiornati al 2013, la disoccupazione nell'UE-28 è al 10%, con la fascia d'età 25-54 anni messa leggermente peggio di quella 55-64 (9,3% contro 7,3%). Questo per quanto riguarda i cittadini europei.

Ma se andiamo a vedere gli stranieri, se si tratta di altri europei, la percentuale è 12,4% (con l'11,9% per la fascia 25-54 e 10,6% per quella 55-64); se si tratta, invece, di non europei (qui nel senso di non-UE in senso lato) la percentuale complessiva è ben il 21,5% (con il 20,7% per la fascia 25-54 e il 18,7% per quella 55-64). Da questi pochi dati complessivi si ricavano tre cose fondamentali: il lavoro per chi non è europeo c'è molto meno che per chi è europeo (si veda anche la tendenza dal 2007 al 2013 [2] [3]); il lavoro per chi è più giovane è meno che per chi è meno giovane; i non-europei presenti nell'UE e non occupati pesano sulle casse degli Stati, togliendo denaro pubblico (anche alle pensioni, ovviamente).

Se guardiamo ai singoli Stati, qualche esempio è illuminante: a parte i casi ovvi come Grecia o Spagna, dove i non-europei hanno tassi di disoccupazione che sfiorano il 40% o il Portogallo con il 30%, ma che vogliamo dire del Belgio con il 29,7%, la Francia con il 25%, la Svezia (meta ambita da molti africani ed arabi, nelle ultime settimane) con il 28,7%, l'Olanda con il 18,3% o l'Italia con il 17,4%! Di quali accidenti di pensioni pagate vogliamo parlare? Di quale crescita vogliamo parlare? Di quale accoglienza (viscida e idiota e genocida) vogliamo parlare? E' tutta una menzogna e chi applaude all'arrivo dei presunti profughi, a Monaco di Baviera, come altrove, è solo un povero idiota. O, forse, un (futuro) nemico.

NOTE

[1] Migrant integration statistics - Employment: http://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php/Migrant_integration_statistics_-_employment.Tabella 2.1: http://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php/File:Unemployment_rates_by_broad_groups_of_country_of_citizenship_and_age_groups_in_EU-28,_2013.png
[2] Figura 2.1: http://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php/File:Evolution_of_unemployment_rates,_population_aged_20-64_by_broad_groups_of_citizenship,_in_EU-28,_2007-13.png
[3] Figura 2.3: http://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php/File:Evolution_of_youth_unemployment_rate_(population_aged_15-29)_by_country_of_birth,_2007-13.png