eh cookies

domenica 24 aprile 2016

Inter-Udinese, solo stranieri

Inter-Udinese, solo stranieri

Mettiamola così: nella partita di calcio di Serie A di ieri, Inter-Udinese, tutti e 22 i titolari erano stranieri. Solo qualche italiano in panchina. Nello stadio, invece, migliaia di deficienti a godersi questo spettacolo ridicolo. (Serie A Tommasi: «Inter-Udinese 22 stranieri, norme sbagliate», Corriere dello Sport, 24 aprile 2016)

Se volete è una sorta di metafora dei tempi genocidi attuali, ma di metafora, a pensarci bene, ce n'è poca. C'è invece molta realtà. Il ridicolo sta nel fatto che esisterebbero delle norme (non applicate) per impedire la proliferazione allogena. Il ridicolo sta nel fatto che (si usa dire) "tutti sono italiani solo quando c'è la Nazionale di calcio", ma di questo passo come potrà esserci una nazionale, se gli italiani non possono giocare manco a casa propria? Il ridicolo è che le due squadre neanche brillano, dato che la costosa Inter è solo al quarto posto, senza spiccare mai, mentre l'Udinese è squadra da bassa classifica.

Il ridicolo è vedere i deficienti (italiani) che pagano per guardare gli altri (gli stranieri) giocare, mettersi in evidenza, vivere, magari anche arricchirsi... Un po' come nell'Italia dei 6 miliardi all'anno di euro per importare allogeni senza arte né parte, ma coccolati dalle componenti più corrotte della società italiana. E poi (poi...) lamentarsi di questo o quello.

lunedì 11 aprile 2016

Confini?

Confini?

Brevemente: Sergio Mattarella, formalmente attuale presidente della Repubblica italiana, durante Vinitaly, invoca, ambiguamente oppure confusamente, il superamento dei confini nazionali, per permettere ad un prodotto di punta del cosiddetto "made in Italy", appunto il vino, di poter godere della globalizzazione.

Ambiguamente, perché usa espressioni tipiche di qualunque associazione o manifestazione immigrazionista, così come sappiamo per certuni merci e persone sono e devono essere uguali ("perché le merci possono circolare e le persone no?" A cui si dovrebbe sempre controbbattere: e chi dice che anche le merci non debbano essere bloccate? Si veda olio tunisino a danno dei produttori italiani, ad esempio).

Confusamente, perché pretende, in quel discorso, di innalzare il vessillo italiano, nello stesso tempo togliendo dazi e confini. A cui verrebbe da chiedere: e che gli altri son fessi? Dove sono le regole comuni, per poter togliere tranquillamente dazi e confini, quando poi anche in Italia l'economia è ancora tarlata da vecchi (mafie, soprattutto) e nuovi (imprese degli stranieri) problemi e fuori l'Italia e l'Europa c'è di molto peggio? Col rischio non che cresca l'economia italiana, ma che tutto si infetti reciprocamente.

Ora, Matteo Salvini della Lega Nord è partito subito in quarta, come sapete, leggendo le parole di Mattarella nella prima declinazione, ossia doppie e valide anche per la questione immigratoria. E dandogli del venduto e magari del bevuto, data la manifestazione.

Tutti gli altri o quasi, invece, sono subito partiti in quarta difendendo il loro presidente preferito (ossia quello del momento). Ad esempio, Rosy Bindi, oggi nella Commissione parlamentare antimafia (domani chissà), ha affermato perentoria che offendere Mattarella è come offendere tutti gli italiani (probabilmente si confonde con la bandiera. Indipendentemente da quello che può dire la Costituzione, la bandiera rimane, i presidenti passano. E d'altronde nessuno ha ancora chiesto il parere a noi italiani. Quelli veri). Pietro Grasso, formalmente attuale Presidente del Senato, invece, ha invitato Salvini a non superare i confini dell'offesa al Capo dello Stato.

Chissà se Grasso si è accorto dell'ironia: chi lo dice che i confini dell'offesa al Capo dello Stato non possano essere superati, se tutti gli altri confini, ben più importanti, vengono, non solo, di fatto, superati, ma anche spinti sempre più volutamente e ideologicamente al loro annullamento? Chi se ne frega di Sergio Mattarella, Rosi Bindi, Pietro Grasso, ecc., ecc. Loro sono realmente italiani? Sono realmente nostri concittadini? Questo a proposito di confini: da rendere ancora più stretti.