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lunedì 22 agosto 2016

La vergogna di Sant'Angelo Lodigiano (colpevole la magistratura di Lodi)

La vergogna di Sant'Angelo Lodigiano (colpevole la magistratura di Lodi)

Come volevasi dimostrare. Ieri citavamo il caso siciliano avvenuto a Scoglitti [articolo del 21 agosto 2016: La vergogna di Scoglitti (colpevoli Giulia Bisello e Carmelo Petralia)], prospettando che nuovi episodi di violenza di qualche straniero sarebbero stati prodotti dall'indolenza della magistratura italiana, ed infatti, già oggi...

Dall'altra parte d'Italia (da questo punto di vista, l'Italia è unita), a Sant'Angelo Lodigiano, ieri c'è stata la feroce aggressione nei confronti di un pensionato del posto, Andrea Grossi, conosciuto anche per la fondazione della locale Croce Bianca, da parte dell'egiziano Moustafa Hussein, conosciuto solo per accattonaggio molesto ed ora, evidentemente, anche violento. Il pensionato viene strappato dalle grinfie dello straniero grazie ad un ragazzo del posto.

Ma lo straniero non viene arrestato, né interrogato, né ricercato. Perché? Eppure il caso era conosciuto anche a livello nazionale. Da quando in qua, un'aggressione nota non fa partire automaticamente un'indagine e, soprattutto, in caso di violenza, almeno il fermo dell'autore vero o presunto?

Ebbene, oggi, l'egiziano è tornato a circolare nella cittadina lombarda, per poi aggredire a tradimento proprio il ragazzo che ieri ha salvato la vita di Andrea Grossi, colpendolo più volte con un coltello, per fortuna non in modo grave. Solo con questo secondo episodio (che rischiava di essere ben più grave, data la modalità dell'azione) è arrivato l'arresto dello straniero. Chi pagherà, oltre (ci si augura) al responsabile materiale del gesto, per quanto accaduto e che sarebbe dovuto non accadere, se la magistratura del posto avesse fatto il proprio dovere, proteggendo i propri cittadini?

A che/chi serve questa magistratura inerte? A che/chi serve questa magistratura schizofrenica? A che/chi serve questa magistratura nemica?

domenica 21 agosto 2016

La vergogna di Scoglitti (colpevoli Giulia Bisello e Carmelo Petralia)

La vergogna di Scoglitti (colpevoli Giulia Bisello e Carmelo Petralia)

Un indiano senza fissa dimora, Ram Lubhay, tenta di rapire una bambina italiana di cinque anni a Scoglitti, nel ragusano. Viene subito acciuffato e arrestato. La sostituto procuratore Giulia Bisello, pur essendo donna, più che farsi intenerire dalla bimba e dal pensiero di una possibile violenza contro una minore, si fa intenerire dallo straniero e lo scarcera subito. Scattano le proteste cittadine e lei ci ripensa un attimo, per reinterrogare lo straniero. Il quale viene poi nuovamente rilasciato.

La spiegazione è che non esiste(rebbe) il reato di tentato rapimento (?!). Foss'anche, scommettiano che esiste qualche reato collaterale che avrebbe potuto tenere dentro lo straniero. Ma la Bisello soffre per il caldo agostano e preferisce liberarsi dell'incombenza.

Nel frattempo, il ministro della Giustizia Andrea Orlando ordina un'ispezione sul caso. Il procuratore di Ragusa, Carmelo Petralia, allora fa il piccato, affermando, con sfrontata faccia tosta, che le autorità politiche avrebbero dovuto dare la propria solidarietà a Giulia Bisello, vittima (lei, non la bimba di cinque anni, né i genitori della stessa) di attenzioni offensive.

Mettiamola così: se lo straniero Ram Lubhay, finché rimarrà in Italia, dovesse essere responsabile nuovamente di altro reato, saranno responsabili personalmente anche Giulia Bisello e Carmelo Petralia. Se altri stranieri, invece, saranno responsabili di analoghi reati come quello commesso dall'indiano (e su cui hanno voluto coscientemente sorvolare le autorità giudiziarie di Ragusa), allora Bisello e Petralia ne saranno responsabili moralmente. Quindi, teniamo a mente il nome di tutti e tre.